È lo spazio dove tutti i nostri associati, amanti della creatività,  potranno inserire le loro poesie, brevi racconti, filastrocche od anche delle foto e storie antiche che rappresentino un evento importante, che pubblicheremo volentieri sul nostro sito

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Donna incarcerata

La mattina del trenta di agosto alla Messa si era recata

e quando a casa fu ritornata dai carabinieri si senti chiamar;

un le parla con voce pietosa, un altro con voce più ferma:

“Tu devi venire in caserma che il brigadiere di deve parlar!”

“Carabinieri siate gentili! Lo vedete: mia figlia  sta male

e sola non la posso lasciare!”

I carabinieri allora infuriati le parlaron con voce veemente:

“Tua figlia la lasci a un parente ché con noi tu devi venir.”

Prontamente venne chiamata una ragazza  di quel vicinato,

la bambina le venne affidata acché sola non debba restar.

Tutto il giorno lo passa piangendo di vedersi così riservata,

otto giorni ci ha su meditato e la storia la vuole contar.

Sempre piangeva e si lamentava Quale è stato il mio grave delitto,

per zappare una macchia in affitto carcerata io devo restar.

Tutti voi che volete ascoltare questa triste e amarissima storia

conoscerete, per vostra memoria, in Italia che cosa si fa”.

 

Maria Coletti di Teglieto