28 luglio 1908 PACE

Ai  confini tra Pace e Baccarecce erano ad attendere il Vescovo Mons. Quintarelli i Parroci di Baccarecce e Pace e due chierici in sacris Dominici e Cinardi (Francesco) di Pace.

In quel punto l’anno scorso fu edificata una Chiesuola fornita della relativa campanella di Altare e di candelieri, ove nello scorso anno concorse molta gente e, anche quest’anno, nel giorno della SS. Trinità a cui è dedicata, e vogliono dal Vescovo la facoltà di benedirla e di celebrarvi la Santa Messa.

Mons. Vescovo contrariato dal fatto che in Diocesi esistono molte di queste chiesuole edificate dalla pietà dei fedeli che poi, abbandonate, sono dirute e divenute ricovero di animali, ha dichiarato che non poteva dare questa facoltà finché non si fosse costituito un fondo per la manutenzione di essa depositando una somma opportuna nella cassa ecclesiastica. Dopo si ripartì per Pace, non molto distante. Fu ospite della Marchesa Antonini. Alle ore 8,00 del giorno seguente iniziò la visita pastorale. Amministrò la Cresima a 62 bambini.

La Parrocchia di Pace conta 550 anime.

Il Parroco è Don Marcello Alvisini di Fagge (tirchio e caparbio).

Vescovo: Mons. Bonaventura Quintarelli

Dall’Archivio Vescovile di Rieti. Fondo visite pastorali Busta 89 foglio 68

Si dice, per tradizione orale, che un certo Giovanni Polidori di Capradosso (detto Giovannone per la sua possente statura), amministratore dei baroni Coletti di Pace, una sera d’inverno del 1907, tornando a Pace da un paese vicino, si imbatté in un branco di lupi famelici dai quali fu circondato. Trovandosi alle strette e non avendo alcuna possibilità di potersi difendere, cadde in ginocchio ed invocò con fede in suo aiuto l’intervento della SS. Trinità, il cui culto era ed è molto diffuso nella zona. Come d’incanto i lupi si allontanarono da lui disperdendosi nel bosco circostante.

Giovannone giunse a Pace ancora tremante per la paura, raccontò quanto capitatogli e decise che avrebbe edificato a sue spese una Cappella per ringraziare la SS. Trinità per il miracolo ricevuto. E così avvenne. Gli abitanti di Pace, stupiti di quanto accaduto, si prodigarono alla costruzione della chiesetta, collaborando con la loro manovalanza.

Da allora, su quel colle, chiamato Colle dell’Immaginetta, ogni anno gli abitanti di Pace festeggiano la SS. Trinità a cui si uniscono, in compagnie, anche gli abitanti dei paesi vicini.